Il 6-0 rifilato all’Inter Milan mercoledì 28 ottobre, nella terza giornata della UEFA Women’s Champions League, è una dimostrazione di forza per le proporzioni del risultato. Ma il punteggio non racconta tutto. OL Lyonnes è passata in vantaggio sfruttando gli inserimenti e la presenza in area, prima di trasformare una partita ancora imperfetta negli ultimi trenta metri in una festa del gol dopo l’intervallo. La doppietta di Marie-Antoinette Katoto, il pallonetto di Lily Yohannes e la tripletta di Vicki Becho hanno segnato la serata; non dispensano però dal guardare a come la squadra ha costruito la vittoria. (ol-lyonnes.com)

Katoto apre la strada, ma non dissolve ogni dubbio

Le Lyonnaises hanno tenuto il pallone e cercato subito la profondità, ma inizialmente l’Inter ha resistito nella propria area. Il primo gol, al 18° minuto, nasce da un recupero alto e da un passaggio di Jule Brand alle spalle della difesa, finalizzato da Katoto. Poco prima dell’intervallo, l’attaccante ha punito ancora le italiane seguendo un cross di Tabitha Chawinga. Due azioni che mettono in evidenza il valore degli inserimenti e della presenza delle giocatrici del Lione vicino alla porta, più che un dominio costantemente trasformato in occasioni nitide.

Questa sfumatura conta: Le Progrès rileva che nel primo tempo l’OL non è sempre stato ispirato negli ultimi trenta metri, e lo stesso Jonatan Giráldez ha ritenuto che prima dell’intervallo la costruzione fosse migliore della finalizzazione. Il 2-0 era un vantaggio rassicurante, ma la manovra offensiva non era ancora fluida quanto il risultato finale potrebbe far credere. (leprogres.fr)

Yohannes e Becho cambiano il ritmo

Al 59° minuto, Yohannes ha trasformato la serata in uno spettacolo: vedendo il portiere fuori dai pali, ha tentato un pallonetto da lontano che si è insaccato. Non è stato soltanto un gesto isolato e audace. Ha punito una linea difensiva che fino a quel momento aveva potuto concentrarsi sulle giocatrici del Lione vicine all’area, e ha dato all’OL un vantaggio che ha aperto la partita.

Becho, entrata in campo nella ripresa, ha poi segnato tre gol in meno di mezz’ora. I primi due sono arrivati seguendo conclusioni respinte; l’ultimo, nei minuti di recupero, ha premiato una giocata individuale. La UEFA l’ha nominata giocatrice della partita e conferma che il Lione sale a sette punti dopo tre incontri. Questo scenario mostra anche l’importanza della profondità della rosa: Giráldez ha potuto inserire forze fresche mentre l’Inter aveva trascorso lunghi tratti a difendersi. Sarebbe però eccessivo dedurne che l’OL abbia trovato una formula infallibile: i gol di Becho sono dipesi anche dalle seconde palle e da una difesa italiana progressivamente messa sotto pressione. (fr.uefa.com)

Un rilancio netto, non ancora un verdetto

L’importanza del risultato si misura nella sequenza europea: dopo una vittoria a Servette e un pareggio a reti inviolate contro il Chelsea, il Lione ha ripreso il proprio cammino. L’Inter, invece, ha incassato la prima sconfitta della campagna europea e resta a quattro punti, secondo la UEFA. Il club lionese occupa quindi provvisoriamente una posizione favorevole, ma la terza giornata non era ancora terminata al momento dei primi resoconti. Le partite di giovedì, compresa quella del PSG contro il Manchester City, potevano ancora modificare la fotografia della classifica. (fr.uefa.com)

Un altro segnale positivo: il Lione non ha subito gol nelle prime tre partite europee, sottolinea Le Progrès. La solidità difensiva è stata però messa alla prova almeno una volta dopo il 3-0, quando l’Inter ha creato una situazione pericolosa e il portiere Mala Grohs ha salvato il risultato. Un episodio del genere ricorda che una partita a senso unico non è necessariamente una partita senza sbavature. Il valore del clean sheet si conferma nel tempo, non in una serata in cui l’avversario è riuscito raramente a sviluppare i propri attacchi. (leprogres.fr)

La vera prova: mantenere alto il livello

La vittoria offre a Giráldez motivi concreti di soddisfazione: Katoto ha inciso in area, Yohannes ha punito un portiere fuori dai pali e Becho ha trasformato subito il suo ingresso in campo in un impatto decisivo. Ma l’allenatore ha anche sottolineato la differenza tra una buona costruzione e una finalizzazione meno convincente prima dell’intervallo. Per una squadra che punta alle fasi finali europee, questo aspetto è più istruttivo del solo 6-0.

L’Inter ha resistito per un po’, poi ha ceduto sotto la pressione ripetuta degli attacchi e la qualità delle riserve del Lione. La serata conferma la potenza offensiva dell’OL quando può accelerare e recuperare palla alta; da sola, però, non permette di giudicarne la capacità di scardinare più a lungo una difesa bassa o di gestire un’avversaria più efficace nel capitalizzare le poche transizioni a disposizione. La prossima sfida sarà quindi meno quella di festeggiare un risultato largo che quella di ritrovare questa precisione in una partita più combattuta. Le Lyonnaises hanno rilanciato il loro cammino con brillantezza. La misura dei loro progressi arriverà nelle partite in cui la brillantezza non basterà.

TRASPARENZA EDITORIALE03 SOURCES

Consulta le fonti.

I riferimenti seguenti documentano la ricerca e consentono di consultare le pubblicazioni originali. Il loro numero, da solo, non certifica ogni affermazione dell'articolo.

  1. Le ProgrèsFootball – Ligue des champions : L’OL Lyonnes atomise l’Inter et reprend sa marche en avant ↗Riferimento consultato · consultata il 30/10/2026
  2. OL LyonnesOL Lyonnes – Inter Milan : quand la magie opère (6-0) ↗Riferimento consultato · consultata il 30/10/2026
  3. UEFALigue des champions féminine : journée 3, les temps forts et le bilan ↗Riferimento consultato · consultata il 30/10/2026
← Torna alla pagina iniziale