Il Paris Saint-Germain è tornato da Manchester con un punto e una doppia lettura. Il pareggio per 1-1 contro il City, giovedì 29 ottobre, nella terza giornata della fase campionato della UEFA Women’s Champions League, prolunga un avvio di stagione ben più solido rispetto a quello della scorsa annata. Ma non cancella i lunghi periodi in cui le parigine si sono soprattutto difese, né l’uscita per infortunio della capitana Sakina Karchaoui. Il gol nel finale di Tara Elimbi Gilbert ha salvato il risultato; da solo, però, non basta a dimostrare che il PSG sappia già gestire partite di questo livello. (information.tv5monde.com)
Un punto strappato, in una partita per lunghi tratti subita
Il Manchester City ha preso l’iniziativa dopo l’intervallo e ha creato diverse occasioni, in particolare con Khadija Shaw, senza riuscire a concretizzarle prima del finale. La portiera parigina Oliwia Szperkowska e le difensore hanno contribuito a tenere il PSG in partita. Le parigine, dal canto loro, sono state a lungo imprecise negli ultimi metri e hanno impensierito poco le padrone di casa prima della svolta.
All’85° minuto, Griedge Mbock ha causato un rigore atterrando Shaw in area. L’attaccante giamaicana lo ha trasformato e il City sembrava finalmente premiato per la pressione esercitata. Tre minuti dopo, però, Mbock ha lanciato in profondità Elimbi Gilbert: la giovane giocatrice ha pareggiato con un’azione personale e ha restituito al PSG un punto che sembrava ormai sfumare. La sequenza degli eventi racconta tanto la resistenza parigina quanto la sua mancanza di controllo: la squadra ha subito gol sotto pressione, poi ha trovato subito una risposta verticale. (information.tv5monde.com)
La disciplina collettiva come prima risorsa
La scelta del Paris è stata quella di restare compatto e accettare di lasciare il pallone al City. Questa strategia ha limitato gli spazi centrali e costretto le inglesi a insistere con gli attacchi manovrati. Ha funzionato a lungo, ma al prezzo di un notevole lavoro difensivo e di una presenza offensiva ridotta. Non si è trattato di una partita dominata dal Paris: l’UEFA rileva che il City ha preso il sopravvento nel secondo tempo, mentre l’AFP sottolinea che le occasioni più nitide sono arrivate da Shaw.
Il merito del PSG è stato mantenere la propria organizzazione senza disunirsi dopo il rigore. La reazione immediata mostra anche l’utilità di una minaccia in profondità: sul gol, Mbock è riuscita a trasformare l’errore commesso pochi istanti prima in un assist, mentre Elimbi Gilbert ha attaccato lo spazio con decisione. Questo tipo di giocata può punire una squadra che si spinge in avanti, ma non può sostituire la capacità di uscire con il pallone con maggiore continuità. L’analisi della partita non consente di concludere che il Paris avrebbe potuto ripetere a piacimento questa risposta. (information.tv5monde.com)
Un progresso reale, ma un bilancio ancora provvisorio
Il PSG ha cinque punti dopo tre giornate, frutto del pareggio contro il Real Madrid, della vittoria contro il Louvain e del pari di Manchester. È un avvio decisamente più incoraggiante rispetto alla campagna precedente, conclusa con due punti secondo l’AFP. Il confronto resta tuttavia parziale: tre partite non definiscono un percorso europeo e il calendario in arrivo offrirà un’altra occasione per misurare la squadra. Il Paris ospita il Bayern Monaco il 10 novembre, prima di andare a giocare a Chelsea il 18 e ritrovare la Juventus il 16 dicembre. (information.tv5monde.com)
La partita comporta anche un possibile costo: Karchaoui è uscita al 79° minuto per un infortunio alla caviglia destra, ma le fonti consultate non permettono di stabilire la durata o la gravità della sua assenza. Sarebbe quindi prematuro trasformare questo pareggio in un segnale privo di riserve. La squadra ha dimostrato di saper soffrire insieme e reagire in un finale teso; dovrà ancora provare di poter creare più pericoli senza aspettare di andare in svantaggio. (information.tv5monde.com)
Il pareggio non ha lo stesso valore per i due club
Per il Paris, questo punto in trasferta conferma una solida base difensiva e mantiene lo slancio in vista di due impegni europei impegnativi. Per il City, il terzo pareggio consecutivo lascia la squadra ancora senza vittorie in questa fase campionato. Sky Sports osserva che le inglesi sono salite al decimo posto, ancora a quattro punti dalla top four dopo questa giornata. Il contesto conta: gli obiettivi immediati non sono quindi gli stessi e il risultato può soddisfare il Paris, ma lasciare frustrata una squadra che ha creato più occasioni.
Il limite di questa serata è, in definitiva, la promessa incompiuta. Il PSG ha guadagnato credibilità grazie alla solidarietà e al carattere, non attraverso un controllo duraturo della partita. Elimbi Gilbert ha cambiato l’esito; il prosieguo dirà se questa reazione diventerà una risorsa collettiva o resterà un lampo in una partita in cui il Paris ha soprattutto dovuto resistere. (uefa.com)
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- information.tv5monde.cominformation.tv5monde.com ↗Riferimento consultato · consultata il 30/10/2026
- UEFAuefa.com ↗Riferimento consultato · consultata il 30/10/2026
