L’Indonesia non si recherà ad Amman per affrontare la Giordania il 13 novembre. La Federazione giordana ha ufficializzato l’annullamento giovedì 5 novembre, precisando che la richiesta era arrivata dalla controparte indonesiana, la PSSI. Il giorno seguente, un dirigente di quest’ultima ha confermato a Reuters che le considerazioni legate alla sicurezza hanno pesato sulla decisione. La partita della Giordania contro l’Australia, prevista il 17 novembre nella stessa città, per il momento resta in programma. L’episodio lascia la nazionale indonesiana senza un avversario confermato per questa finestra e solleva una questione più ampia: come organizzare le trasferte internazionali quando i rischi percepiti, il calendario e la preparazione sportiva cambiano nello stesso momento?
Un annullamento richiesto dalla PSSI
Il comunicato della Federazione giordana, pubblicato il 5 novembre, indica che la partita si sarebbe dovuta giocare venerdì 13 ad Amman e che l’Indonesia ne ha chiesto l’annullamento, scusandosi per non poter rispettare l’impegno. Il testo non specifica i motivi della decisione.
Questi sono stati chiariti da un dirigente della PSSI, citato il 6 novembre da Reuters: sono stati presi in considerazione la situazione regionale e i suoi possibili effetti sullo stato psicologico dei giocatori. Anche il presidente della federazione indonesiana, Erick Thohir, ha spiegato all’agenzia nazionale ANTARA che la sicurezza dei giocatori ha motivato la decisione. La distinzione è importante: l’annullamento è un fatto ufficiale; la valutazione del rischio spetta alle federazioni e alle persone incaricate della trasferta e non costituisce, di per sé, l’affermazione che la squadra sia stata bersaglio di un incidente.
L’amichevole con l’Australia resta in programma, ma il confronto è aperto
La Giordania mantiene ufficialmente l’amichevole contro l’Australia, il 17 novembre all’Amman International Stadium. La sua federazione lo ha confermato nello stesso comunicato che ha annunciato l’annullamento della partita contro l’Indonesia. Il calendario annunciato, però, non significa che la controversia sia chiusa: secondo il Guardian, sulla base delle informazioni dell’Associated Press australiana, i giocatori australiani, tramite il loro sindacato Professional Footballers Australia, hanno chiesto che la partita venga spostata o riprogrammata.
Il sindacato afferma di aver consultato i propri esperti di sicurezza e riferisce che la maggioranza dei giocatori sostiene la richiesta. Questa posizione è distinta da una decisione di Football Australia: il media riferisce che, al momento della pubblicazione, non era ancora nota una risposta definitiva della federazione australiana. Reuters segnala inoltre che l’annuncio della nazionale australiana era stato rinviato, senza una conferma ufficiale che collegasse il ritardo a un cambio di sede. Occorre quindi distinguere chiaramente i fatti accertati — la richiesta dei giocatori e la partita ancora inserita nel programma giordano — dalle decisioni che devono ancora arrivare.
Il rinvio della Coppa d’Asia riduce l’utilità iniziale delle amichevoli
Queste partite di novembre erano state pensate come test in vista della Coppa d’Asia 2027. Il 3 novembre, però, la Confederazione asiatica ha spostato il torneo, inizialmente previsto dal 7 gennaio al 5 febbraio 2027, dal 23 dicembre 2027 al 21 gennaio 2028. L’annuncio dell’AFC precisa che le nuove date devono ancora essere sottoposte alla FIFA per l’approvazione.
Per l’Indonesia, questo slittamento ridimensiona il ruolo immediato delle partite di novembre nella preparazione al torneo. Erick Thohir lo ha riconosciuto ad ANTARA: lo staff e il consiglio della nazionale devono ora discutere un «piano B». È una conseguenza concreta sul piano sportivo, ma non una ragione sufficiente per accettare una trasferta che i responsabili ritengono preoccupante. Il rinvio concede inoltre agli allenatori più tempo prima della competizione continentale, rendendo però meno direttamente comparabile il lavoro di preparazione previsto per questa finestra.
Un avversario sostitutivo deve ancora essere confermato
Il dirigente indonesiano citato da Reuters ritiene che si possa cercare un’altra partita durante la finestra internazionale, ma che il tempo a disposizione renda difficile questa soluzione. ANTARA riferisce che Thohir ha affidato la valutazione allo staff della nazionale e a John Herdman. Al momento della stesura, nelle fonti consultate non era disponibile alcun annuncio ufficiale riguardo a un nuovo avversario o alla sede della partita.
Per lo staff, la scelta non si limita a sostituire una partita con un’altra. Un avversario e una sede diversi cambierebbero il livello dell’opposizione, le condizioni di viaggio e il tempo disponibile per preparare il gruppo. Una partita organizzata all’ultimo momento può mantenere i giocatori in attività, ma non riproduce automaticamente l’obiettivo tecnico di un incontro preparato da tempo. Al contrario, rinunciare a un test non impedisce allo staff di lavorare: la finestra può anche servire a osservare i giocatori e a consolidare gli automatismi, a seconda delle opzioni che verranno infine scelte.
Il calendario dipende ormai tanto dalle decisioni quanto dal contesto
La vicenda mette a confronto tre livelli di responsabilità distinti: la Giordania, che vuole mantenere il proprio programma casalingo; l’Indonesia, che ha chiesto di annullare la propria trasferta; e l’Australia, i cui giocatori hanno espresso riserve sulla partita del 17 novembre. Le informazioni disponibili non consentono di concludere che la situazione sarà uguale per ogni delegazione, né di prevedere l’esito delle discussioni australiane.
Per l’Indonesia, la priorità immediata è chiarire il programma senza dare per certa una partita sostitutiva. Per la Giordania e l’Australia, l’obiettivo è arrivare a una decisione esplicita sulla sede e sul mantenimento dell’incontro, tenendo conto delle valutazioni sulla sicurezza e delle posizioni dei giocatori. Finché questi elementi non saranno confermati, il calendario annunciato va considerato provvisorio nell’ambito delle discussioni australiane, ma ufficialmente confermato dalla federazione giordana.
La notizia importante del 6 novembre non è quindi soltanto la perdita di un’amichevole: è l’incertezza che si estende a una parte del programma internazionale di novembre. Gli sviluppi dipenderanno dagli annunci delle federazioni e dalla disponibilità di una soluzione sostitutiva. Allo stato attuale, è ufficiale solo l’annullamento di Indonesia-Giordania; gli altri scenari restano aperti.
Consulta le fonti.
I riferimenti seguenti documentano la ricerca e consentono di consultare le pubblicazioni originali. Il loro numero, da solo, non certifica ogni affermazione dell'articolo.
- antaranews.comANTARA ↗Riferimento consultato · consultata il 06/11/2026
- jfa.joFédération jordanienne ↗Riferimento consultato · consultata il 06/11/2026
- The GuardianGuardian, qui s’appuie sur l’Associated Press australienne ↗Riferimento consultato · consultata il 06/11/2026
- the-afc.comannonce de l’AFC ↗Riferimento consultato · consultata il 06/11/2026
- thestar.com.myReuters ↗Riferimento consultato · consultata il 06/11/2026
