Il Giappone ha battuto il Ghana 1-0 e la Corea del Nord ha superato gli Stati Uniti 3-0, domenica 1° novembre, nei quarti di finale del Mondiale femminile U17. Confermate dalla FIFA e dalle federazioni interessate, queste qualificazioni delineano una semifinale asiatica mercoledì 4 novembre a Rabat. Per il Giappone è un ritorno tra le prime quattro dopo quattro eliminazioni consecutive ai quarti; per la Corea del Nord, l’occasione di proseguire la corsa al terzo titolo consecutivo.

Due qualificazioni, due copioni

Il Giappone ha faticato a lungo contro la compatta difesa ghanese. All’intervallo il punteggio era ancora in parità e le occasioni nitide scarseggiavano. La svolta è arrivata al 54° minuto: Nanami Kurita ha raccolto un pallone tornato in area dopo un tentativo di Yuka Kishida. La FIFA descrive una partita combattuta, sbloccata dalla rapida reazione in area; la Ghana News Agency conferma il risultato, la marcatrice e l’eliminazione delle Black Maidens.

Nell’altro quarto, la Corea del Nord ha imposto maggiormente la propria forza offensiva contro gli Stati Uniti. Ri Ui-gyong ha sbloccato il risultato al 30° minuto, prima del gol di Ri Ye-rim poco prima dell’intervallo. Ri Ui-gyong ha firmato la doppietta al 56°. Il resoconto di U.S. Soccer sottolinea le difficoltà degli Stati Uniti nel contenere le transizioni nordcoreane e precisa che la portiera Avellina Saunders ha parato un rigore in avvio di partita. La FIFA conferma il 3-0 e le marcatrici.

Il Giappone supera finalmente i quarti

La qualificazione giapponese cancella anche un precedente. Secondo la FIFA, il Giappone era stato eliminato ai quarti nelle quattro edizioni precedenti in cui aveva raggiunto questa fase; torna quindi in semifinale per la prima volta dal 2016. La federazione giapponese, la JFA, conferma la vittoria per 1-0 contro il Ghana e indica in calendario per il 4 novembre la prossima sfida contro la Corea del Nord.

Questo passo avanti non garantisce la finale, ma segna una svolta nel percorso di questa generazione. Il Giappone ha dovuto vincere una partita equilibrata senza trovare la via del gol prima dell’intervallo. La novità non è soltanto l’avanzamento nel tabellone: è la capacità di superare un ostacolo che si era ripresentato con regolarità, in una partita contro il Ghana che non è stata a senso unico.

La Corea del Nord, un riferimento da scalzare

L’avversaria del Giappone arriva con lo status di doppia campionessa in carica. La nazionale nordcoreana ha vinto le edizioni 2024 e 2025, secondo le informazioni di U.S. Soccer. Il successo contro gli Stati Uniti alimenta quindi la prospettiva di un terzo titolo consecutivo, ma non lo dà per scontato: una semifinale si decide in una partita e il Giappone ha già dimostrato di saper difendere un vantaggio minimo.

Nei quarti è già emerso il contrasto tattico. Contro gli Stati Uniti, la Corea del Nord ha punito le palle perse con attacchi rapidi, mentre il Giappone ha dovuto avere pazienza contro una difesa ghanese compatta prima di sfruttare un pallone respinto in area. Questi elementi descrivono le due partite precedenti, non garantiscono un esito in semifinale: avversarie, piani e circostanze saranno diversi.

Semifinale a Rabat, senza margini per le previsioni

La FIFA ha fissato le semifinali a mercoledì 4 novembre. La partita tra le vincitrici dei quarti Giappone-Ghana e Corea del Nord-Stati Uniti è in programma alle 15, ora locale, secondo il calendario ufficiale della competizione; la JFA conferma che il Giappone affronterà la Corea del Nord a Rabat nella fascia delle 15. Questa verifica incrociata conferma l’incontro e la data, ma i resoconti consultati non forniscono dettagli indipendenti sulle condizioni fisiche delle giocatrici o sulle scelte tattiche previste.

È necessaria cautela anche sulle statistiche individuali. U.S. Soccer riferisce che Maddie DiMaria conclude il suo percorso con 12 gol nel torneo e presenta questo totale come un record statunitense in una competizione FIFA. Il dato riguarda la giocatrice statunitense eliminata ai quarti; da solo, non dice nulla sulla capacità del Giappone o della Corea del Nord di controllare la prossima partita.

Cosa può decidere la sfida

Per il Giappone, l’obiettivo immediato è trasformare il ritorno in semifinale nell’accesso alla finale, una prima a questo livello da dieci anni. Per la Corea del Nord si tratta di restare in corsa per la terza corona consecutiva. La partita metterà dunque di fronte una squadra che ha appena interrotto una serie di insuccessi a questo punto del torneo e una nazionale che ha dominato le ultime due edizioni.

L’esito è ancora aperto. Il 3-0 della Corea del Nord contro gli Stati Uniti testimonia una prestazione solida, mentre l’1-0 giapponese sottolinea la pazienza necessaria per eliminare il Ghana. Questi risultati offrono un contesto, non un pronostico. Il dato utile per i lettori è ormai semplice: mercoledì 4 novembre, Giappone e Corea del Nord si giocheranno a Rabat un posto in finale del Mondiale femminile U17.

TRASPARENZA EDITORIALE04 SOURCES

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I riferimenti seguenti documentano la ricerca e consentono di consultare le pubblicazioni originali. Il loro numero, da solo, non certifica ogni affermazione dell'articolo.

  1. FIFAFIFA ↗Riferimento consultato · consultata il 02/11/2026
  2. gna.org.ghGhana News Agency ↗Riferimento consultato · consultata il 02/11/2026
  3. jfa.jpJFA ↗Riferimento consultato · consultata il 02/11/2026
  4. ussoccer.comU.S. Soccer ↗Riferimento consultato · consultata il 02/11/2026
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