Il Portogallo apre una nuova fase senza Cristiano Ronaldo. Il 5 novembre 2026, l’attaccante ha annunciato la fine della sua carriera internazionale; venerdì 6 novembre, Jorge Jesus ha presentato una lista di 28 giocatori per gli ultimi due impegni della fase a gironi della Nations League, senza il suo ex capitano. La Federazione portoghese promette un omaggio, ma né la data né la partecipazione di Ronaldo a una cerimonia o a un eventuale match d’addio sono state definite. La rottura sul piano sportivo è sancita; le modalità simboliche, invece, restano aperte.

Il ritiro annunciato prima della lista

Ronaldo ha reso pubblica la sua decisione in un video diffuso giovedì 5 novembre, alla vigilia della convocazione. Il suo bilancio con la nazionale si ferma a 234 presenze e 146 gol, due record mondiali maschili, secondo l’UEFA e l’Associated Press. L’organismo europeo ricorda inoltre che è il primo giocatore ad aver segnato in sei Coppe del Mondo; la FIFA sottolinea che il suo percorso internazionale comprende Euro 2016 e le Nations League vinte nel 2019 e nel 2025.

Questo addio riguarda soltanto il Portogallo. Ronaldo prosegue la sua carriera nei club con l’Al-Nassr, in Arabia Saudita, precisa l’AP. Non bisogna quindi confondere il ritiro dalla nazionale con la fine della carriera professionistica.

Un annuncio che cambia le carte in tavola a Oeiras

Il calendario conferisce a questa decisione una portata immediata. Jorge Jesus avrebbe dovuto annunciare venerdì la sua selezione per le partite contro la Danimarca, il 14 novembre a Braga, e il Galles, il 17 a Cardiff. Secondo l’AP e Reuters, il commissario tecnico ha dichiarato che contava di convocare Ronaldo e che non aveva previsto il suo ritiro. Il giocatore non figura nella lista resa nota il 6 novembre.

Il contesto della separazione è noto, ma le responsabilità sono ancora oggetto di disputa. A settembre, Ronaldo aveva lasciato il ritiro dopo essere rimasto in panchina contro la Norvegia e dopo aver appreso che non sarebbe partito titolare nella partita successiva. In seguito ha spiegato pubblicamente la sua versione del disaccordo con Jesus. Il commissario tecnico, da parte sua, sostiene di aver preso le proprie decisioni nell’interesse della squadra e afferma di non nutrire risentimento. Queste dichiarazioni riportate da Reuters e dall’AP non bastano, da sole, a ricondurre l’addio a un’unica causa.

Un passaggio di consegne senza cerimonia annunciata

Il presidente della Federazione, Pedro Proença, ha dichiarato di voler organizzare un omaggio all’altezza della carriera di Ronaldo. Reuters riferisce tuttavia che non sono stati forniti dettagli sul formato e che non è stato stabilito se il giocatore accetterebbe un’eventuale apparizione d’addio. La promessa della federazione è dunque concreta; una partita celebrativa, una data o un’ultima convocazione non lo sono.

Il punto è importante perché l’ultima partita di Ronaldo con la maglia portoghese risale al 24 settembre, contro il Galles, secondo l’AP. Non ha lasciato la nazionale nell’ambito di una cerimonia programmata: l’annuncio del suo ritiro ha preceduto di poco la nuova convocazione e solo a posteriori la sua ultima presenza è diventata l’ultima in assoluto. Il Portogallo dovrà decidere se dare una cornice pubblica alla fine di questo ciclo senza far credere che un ritorno in campo sia certo.

Una lista per guardare oltre il numero 7

La convocazione del 6 novembre comprende 28 giocatori e sette nuovi nomi rispetto alla selezione precedente, cinque dei quali provenienti dall’Under 21, riferisce Reuters. Tra i volti nuovi citati dai media portoghesi figurano, in particolare, Alberto Costa, Gustavo Varela, Rodrigo Mora e Geovany Quenda. In base alla lista pubblicata da A Bola, la selezione mantiene anche elementi di esperienza come Rúben Dias, Bruno Fernandes, Bernardo Silva, Vitinha e João Félix.

Sarebbe prematuro vedervi un piano tattico completamente nuovo. Una selezione ampia e l’inserimento di giovani giocatori offrono opzioni al commissario tecnico, ma non dicono ancora chi sostituirà Ronaldo nel ruolo di goleador, capitano o punto di riferimento nei momenti di pressione. La successione non si riduce all’assegnazione di un numero di maglia: implica una redistribuzione delle responsabilità e, potenzialmente, degli equilibri offensivi. Le partite di novembre daranno una prima indicazione, non un verdetto definitivo.

Si va avanti sul campo, l’omaggio può attendere

Il Portogallo ha già conquistato la qualificazione ai quarti di finale della Nations League, secondo l’AP. Le prossime due partite avranno quindi valore per la classifica e per la preparazione, ma si giocheranno anche nel segno di un’assenza che la conferenza stampa di Jorge Jesus non ha potuto ignorare. Il commissario tecnico ha dichiarato di rispettare la decisione di Ronaldo; il presidente della federazione ha invece insistito sul riconoscimento dovuto alla sua eredità. Nessuno dei due ha annunciato contatti successivi tra il giocatore e lo staff dopo la sua decisione.

I prossimi aspetti da seguire sono due: il modo in cui Jesus distribuirà le responsabilità all’interno del gruppo e i dettagli concreti dell’omaggio promesso dalla FPF. Fino a quando non saranno confermati, occorre distinguere ciò che è certo — Ronaldo non figura nella selezione del 6 novembre e ha annunciato il ritiro dalla nazionale — da ciò che non lo è ancora: una cerimonia precisa, una data o un’ultima apparizione con la maglia portoghese.

TRASPARENZA EDITORIALE06 SOURCES

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  1. abola.ptA Bola ↗Riferimento consultato · consultata il 06/11/2026
  2. Associated Pressl’Associated Press ↗Riferimento consultato · consultata il 06/11/2026
  3. FIFAFIFA ↗Riferimento consultato · consultata il 06/11/2026
  4. sportsnet.caAP ↗Riferimento consultato · consultata il 06/11/2026
  5. thestar.com.myReuters ↗Riferimento consultato · consultata il 06/11/2026
  6. UEFAl’UEFA ↗Riferimento consultato · consultata il 06/11/2026
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